

IL VANGELO SECONDO IL CINEMA
dai fratelli Lumière a Mel Gibson
Regia: Pierluigi Di Pasquale e Cristiano Gazzarrini
Soggetto e sceneggiatura: Pierluigi Di Pasquale
Montaggio e grafica: Cristiano Gazzarrini
Produzione: Odissea Cinema
Italia – 2026
Durata: 59:13 min.
I cristiani delle origini andarono contro tutte le norme religiose e culturali dell’epoca e si servirono di un’innovazione come il codice, anziché del tradizionale rotolo, per diffondere le opere e gli insegnamenti di Gesù. Nel XVI secolo, anche il luteranesimo usufruì di un’importante invenzione come la stampa, nata da qualche decennio. Durante i quasi duemila anni dalla sua prima stesura, il Vangelo è stato divulgato attraverso tutte le forme artistiche; è lecito dunque rappresentare la vita di Cristo anche tramite il mezzo cinematografico.
Solo nel Novecento, il secolo che alcuni hanno considerato come quello del Silenzio di Dio, o altri, richiamando l’annuncio nicciano, hanno ritenuto che Dio fosse morto, la figura di Gesù è stata rappresentata in maniera esplicita in ben 168 pellicole; senza conteggiare gli oltre duecento film a carattere parabolico, ovvero quelle opere che, senza mettere in scena esplicitamente la figura del Messia, in qualche modo ne sono icona, metafora, parabola appunto.
Pertanto, è possibile realizzare un esperimento come questo documentario solo con il Vangelo. Le combinazioni fattibili sono innumerevoli, e questa è solo una delle moltissime versioni realizzabili.
